ultima modifica: 02.01.10laf2laf1
LA LAMPADA A FESSURA

E' lo strumento principe di uno studio oculistico. E' composta fondamentalmente da due parti:
  • un sistema illuminante (da cui prende il nome) che permette di dimensionare a piacimento il fascio luminoso, fino a poterlo ridurre ad una fine fessura che permette di visualizzare come in sezione le strutture oculari;
  • un sistema ottico (sostanzialmente un microscopio a non elevato ingrandimento) che permette l'osservazione delle strutture oculari.
Tramite lenti aggiuntive viene resa possibile anche l'osservazione delle strutture più "profonde" dell'occhio: retina e vitreo.
Su alcuni tipi di lampada a fessura può essere montata una macchina fotografica, tramite adattatori che permettono di utilizzare con opportuni accorgimenti reflex digitali di ultima generazione. Il vantaggio delle fotocamere digitali, rispetto alle tradizionali a pellicola, è rappresentato, oltre alle evidenti differenze in termini di memorizzazione e formato, dalla possibilità di riprendere immagini senza la necessità di flash aggiuntivi. Attualmente sono in commercio anche lampade a fessura che incorporano al loro interno un sensore digitale.